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Spettacolo

30/01/2019

Teatro della Polvere
Peter pan

di Umberto Mastromartino

Secondo appuntamento della rassegna ‘Teatro Ragazzi’ della compagnia di via Parisi

“Peter Pan scopre l’isola che non c’è”… al Teatro della Polvere

Appuntamento sabato e domenica 2 e 3 febbraio per viaggiare con le ali della fantasia

 

 

Il Teatro della Polvere di Foggia si trasforma nella famosa Isola che non c’è, in vista del prossimo appuntamento della stagione di ‘Teatro Ragazzi’. Il 2 ed il 3 febbraio, infatti, sul palco del TdP andrà in scena “Peter Pan scopre l’isola che non c’è”, lo spettacolo scritto da Anna Laura d’Ecclesia ispirato alle avventure di Peter Pan - il bambino che non voleva crescere e che sapeva volare con le ali della fantasia - che ha fatto sognare intere generazioni di “piccoli adulti”. Uno spettacolo divertente e stimolante e che - tra fatine dall’aspetto esilarante, sirene, bimbi sperduti e pirati – farà sognare ad occhi aperti, lasciando spazio anche alla commozione alla poesia.

 

LO SPETTACOLO. Una lunga e divertente metafora della crescita di un bambino. Un bambino come tanti, eppure unico, grazie alla sua abilità di viaggiare con l’immaginazione fino all’Isola Che Non C’è, dove potrà vivere ogni tipo di entusiasmante avventura, senza mai rimanerne ferito.

Attraverso nuove amicizie e una rinnovata conoscenza delle proprie radici, Peter capirà tante cose: che crescere non è un limite per realizzare i propri desideri ma è una strada per realizzarli, e che il volo è la capacità di tramutare i proprio sogni in realtà. E dopo una lunga giornata, dove il tempo non è così certo - perché questo perde forma se non sei tu a dargliene una - Peter troverà un posto e un tempo giusto per sé.

Uno spettacolo divertente, ricco di emozioni e atmosfere magiche, che saprà conquistare grandi e piccini.

 

Sul palco, gli attori Mariangela Conte, Anna Laura d'Ecclesia, Tony Mancini e Luciano Veccia. L’adattamento al testo è di Anna Laura d’Ecclesia, per la regia di Mariangela Conte. Illustrazioni a cura di Alessandra Nuzzi.

Lo spettacolo andrà in scena i prossimi 2 e 3 febbraio, sul palco del Teatro della Polvere, in via Nicola Parisi, 97. Ingresso ore 17.30, inizio spettacolo ore 18.00. Prenotazione obbligatoria.

 

Per info e prenotazioni:351.5400172

Per accrediti stampa

Ufficio stampa Teatro della Polvere:

328.0919338


LA STAGIONE TEATRALE

‘Cultura è Passione’

 

I prossimi appuntamenti in cartellone

 

9 - 10 febbraio

404 – Page Not Found

Produzione Teatro della Polvere/Roma

Di Gianluca Tornese Buonamassa, regia di Stefano Tornese

In scena: Giulia Bernabei, Stefano Tornese

 

Lui trent’anni, lei venticinque. Una coppia di fidanzati che si sente già vecchia e sconfitta. Per loro la vita è una sfida persa in partenza, entrambi con delle ambizioni soffocate dall’inerzia, dalla pigrizia, dalle scuse. L’ambizione senza impegno si rifugia in un amore insano, una gabbia di asocialità e apatia fatta di computer televisione, cellulari, internet, social e sushi a domicilio.

 

2 - 3 Marzo

30 Spettacoli in 60 Minuti

Produzione Compagnia Vox Animi

Di Greg Allena

Con Gioele Barone, Valentina Guaetta, Paola Moscelli, Lodovico Zago

 

Quattro attori in scena, 60 minuti di tempo a disposizione e 30 storie da racontare: tratto dal format americano Too Much Light Makes The Baby Go Blind (30 Plays in 60 Minutes © ideato dallo scrittore e regista Greg Allen e assolutamente inedito in Italia, ‘30 Spettacoli in 60 Minuti’ è una spericolata corsa contro il tempo: un format diretto, sarcastico, amaro, irriverente che racconta, in una successione di 30 spettacoli a sé stanti scelta direttamente dal pubblico in sala e con il continuo ticchettio del tempo in sottofondo, i meccanismi più profondi dell'esistenza umana.

 

23 - 24 marzo

Una pura formalità

Produzione Teatro della Polvere

Di Pascal Quignard, regia di Tiziana Massimo

 

Una notte di tempesta. Un commissariato fatiscente. La stanza è spoglia, ci sono solo una scrivania, una sedia e contenitori a raccogliere l’acqua piovana sgocciolante dal tetto. Un uomo senza documenti, bagnato e infreddolito viene condotto all’interno dei locali. Sbraita, fa resistenza, dice di non avere nessun motivo per essere trattenuto. Asserisce di essere un famoso scrittore, ma nel momento in cui il commissario gli cita un brano di una sua opera, dice di non conoscere affatto quelle parole. Parte da qui un susseguirsi di deposizioni e posizioni contraddittorie che porteranno i protagonisti all’interno di una storia da dipanare come un gomitolo di lana. Il soggetto di Pascal Quignard nel 1994 diventa un celebre film grazie alla magistrale regia di Giuseppe Tornatore, vincitore di un David di Donatello, con Roman Polanski e Gerard Depardieu.

 

20 -  21 aprile

Chi è di scena?

Produzione Teatro della Polvere

Scritto e interpretato dalla Masterclass della Compagnia Teatro della Polvere

 

Un’opera innovativa per struttura e presentazione. Essa è, infatti, diretta, riscritta e interpretata dai più giovani membri della Compagnia del Teatro di via Nicola Parisi e rimarrà, nel cartellone, una sorpresa. Come suggerisce il titolo, chi sarà di scena, la stessa scena e la trama dello spettacolo rimarranno fino alla fine un mistero.

 

3 - 4 maggio

Nero Novembre

Produzione Teatro della Polvere

Di Marcello Strinati, regia di Luca Cicolella

 

La sera di un freddo novembre di oltre vent’anni fa, un uomo viene ucciso. Quell’uomo è Giovanni Panunzio, un imprenditore foggiano assassinato per aver ribadito più volte il suo ‘no’ alla mafia. La storia di Giovanni, però, non si è conclusa in quella fredda sera: rivive nei ricordi di chi l’ha conosciuto e amato; e si ripercuote nella vita di chi ha testimoniato contro il suo omicida, coraggiosamente: Mario Nero, vittima di mafia e di Stato, ed esule suo malgrado, dopo ancora più di vent’anni. ‘Nero novembre’ è uno spettacolo che parla di una storia vera, attuale, scomoda, e lo fa con toni realistici, raccontando non solo la personale guerra di Panunzio contro la Società Foggiana, ma anche ciò che da quella vicenda è scaturito: il silenzio di una città intera, il suo spirito debilitato, descritti crudamente dalle voci sul palco, e le poche ma determinate voci fuori dal coro.

 


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