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Sport Foggia Calcio

14/04/2019

Il Foggia affonda in laguna. Un rigore di Di Mariano regala i 3 punti alla compagine di Cosmi.
Il tifo rossonero

di Umberto della Martora

Era sembrato giusto l'approccio alla gara dei Satanelli in quel di Venezia. Possesso palla, comando del gioco , triangolazioni ed affondi pericolosi che costringevano Domizzi e compagni sulla difensiva per salvaguardare la propria porta. A questo aggiungiamo il tifo caloroso dei circa duemila foggiani presenti sugli spalti che, con canti e cori di incitamento ai ragazzi in rossonero, lasciava presagire un "sabato felice " per Kragl e compagni. Peccato , però, che errori di mira e mancanza di cinismo della prima linea pugliese, non abbiano prodotto risultati concreti nel primo quarto d'ora di gioco perchè , subito dopo, la vecchia volpe Cosmi ha ordinato ai suoi di stringere gli spazi, pressando maggiormente i portatori di palla avversari. Tattica rinunciataria, sicuramente, che alla lunga , però, ha dato frutti copiosi, malgrado il Foggia abbia mostrato di avere (potenzialmente) qualcosa in più dei padroni di casa. A decidere la gara un rigore , fors'anche generoso, concesso dal direttore di gara, al 34', per fallo di Iemmello nell'area piccola, trasformato da Di Mariano. Da quel momento in poi, il Foggia prova a riequilibrare la gara ,senza però cavare un ragno dal buco, vista la sterilità offensiva del duo Mazzeo-Iemmello e l'imprecisione del sinistro di Kragl sui calci da fermo. Per gli uomini di Grassadonia l'ennesima sconfitta non preventivata che complica ora, non di poco, la parte finale della stagione in ottica salvezza. Per il Venezia , al contrario, una vittoria corroborante dopo 10 giornate di astinenza, che potrebbe garantire una buona spinta nella volata finale.

 


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