Notizie

Politica

27/07/2020

Comunicato Avv. Joseph Splendido
La Regione Puglia non ha accolto le migliori esperienze venatorie

di Umberto Mastromartino

In maniera demagogica e strumentale, la Regione Puglia non ha accolto le migliori esperienze venatorie per la modifica del calendario della caccia
 
 
 
 
 
“Convocazioni su convocazioni per il Comitato tecnico regionale faunistico venatorio per ri-aggiornare il calendario venatorio regionale senza risolvere nulla e senza che sia stata data voce alle istanze dei cacciatori. Siamo di fronte ad una totale assenza di politica e di attenzione da parte del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e del suo assessore all’Ambiente Gianni Stea.
 
Accogliere tutte le restrizioni imposte dall' ISPRA, non tenendo assolutamente conto di alcune modifiche che erano state suggerite dalle Associazioni Venatorie per migliorare il calendario, non è soltanto un arbitrio inaccettabile, ma è la chiara sconfessione del ruolo del comitato da poco nominato e le cui funzioni sono state dettagliate e costituite nel recentissimo regolamento licenziato dalla Regione Puglia”.
 
È quanto dichiara l’avvocato Joseph Splendido, dirigente regionale della Lega in Puglia, responsabile del tesseramento del partito e candidato al Consiglio regionale per la Lega nel collegio della Capitanata.
 
Prosegue il legale salviniano: “Mai in questi anni il presidente Emiliano ha cercato, nel rispetto dei ruoli e delle autonomie, un terreno di confronto utile e costruttivo con le associazioni venatorie e i loro rappresentanti. Ancora una volta, in maniera demagogica e strumentale, la Regione Puglia non ha accolto le migliori esperienze venatorie per tradurle in una forza rappresentativa, moderna, con solide basi organizzative e con un forte progetto da proporre alla collettività. È ora di cambiare questo stato di cose in Regione Puglia, chi vive nel territorio, chi della caccia fa una ragione di sport e di conoscenza territoriale e occasione di turismo, non può essere trattato costantemente da criminale. La mancanza del calendario costringe i cacciatori a rivolgersi alla giustizia e a spendere somme e denaro. Continuare a procrastinare la data di avvio della caccia fa perdere tempo e opportunità ad una intera categoria che muove molti settori”.

 


Facebook Twitter Google+