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12/01/2026

Marzia Campagna comunica
"Federico II" di Apricena vola in Europa

di Umberto Mastromartino

Il "Federico II" di Apricena vola in Europa: l’innovazione educativa non ha più confini

APRICENA – Si avvia verso la conclusione, prevista per il 31 dicembre 2025, l’ambizioso progetto Erasmus+ KA122 dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Federico II" intitolato “Innovazione Educativa oltre i Confini!”. Questa iniziativa, nata per rispondere alle sfide educative moderne, ha trasformato la scuola in un vero laboratorio di internazionalizzazione, portando non solo docenti e studenti, ma anche il personale amministrativo, a confrontarsi con le migliori pratiche europee, a testimonianza di una scuola che si rinnova in ogni sua componente.

Formazione d'Eccellenza in Spagna: Siviglia e Malaga

Il cuore della trasformazione metodologica è passato attraverso la formazione del personale che ha varcato i confini nazionali per immergersi in percorsi formativi di alto profilo in lingua inglese, affidandosi all’esperienza di iDevelop.

  • Siviglia: Metodi di insegnamento innovativi. Il corso "Innovative Teaching Methods" è stato progettato per introdurre i partecipanti a strumenti moderni e metodologie innovative in grado di trasformare le pratiche di insegnamento, formazione e condivisione della conoscenza. Durante i sette giorni di formazione, i docenti hanno esplorato il Design Thinking e il problem solving creativo come motori di innovazione. Attraverso workshop pratici e sessioni interattive, il personale ha acquisito strategie per trasformare, quindi, la condivisione della conoscenza e migliorare l’efficacia dei processi formativi e organizzativi all’interno della scuola
  • Malaga: Il successo del CLIL. Una delle grandi novità di questo progetto è stata la partecipazione di un rappresentante del personale ATA insieme ai docenti. Il focus è stato il corso "CLIL for Success". Quattro partecipanti si sono immersi nello studio del Content and Language Integrated Learning. L’obiettivo è stato quello di acquisire strategie creative per insegnare materie scientifiche e umanistiche direttamente in lingua inglese, utilizzando strumenti come le "4Cs" (Comunicazione, Collaborazione, Creatività e Pensiero Critico). Qui i corsisti hanno sperimentato come l'inglese possa diventare uno strumento per insegnare altre discipline, accelerando lo sviluppo linguistico degli studenti. Il percorso ha messo l'accento sulla creazione di un "Growth Mindset" (mentalità di crescita), portando i partecipanti a progettare materiali didattici, mini-progetti e video pronti per essere utilizzati immediatamente in classe. L’uso di strumenti ICT e strategie metacognitive permetterà ora ai docenti di guidare gli alunni attraverso processi di pensiero complessi direttamente in lingua straniera.

 

Missione STEM a Sofia: tra Scienza e Tecnologia

L'esperienza più entusiasmante e trasformativa ha visto 15 studenti, dal secondo al quinto anno di tutti gli indirizzi, protagonisti di una mobilità di gruppo a Sofia, Bulgaria, presso la prestigiosa "149th School" con la quale la nostra scuola collabora già da diversi anni. Il programma, interamente focalizzato sulle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), ha offerto un'agenda ricca di attività pratiche:

  • Visite scientifiche al Techno Magic Land e al Sofia Tech Park per toccare con mano l'innovazione tecnologica.
  • Lezioni interattive di Chimica e Informatica condotte con metodologia CLIL, sperimentando direttamente in laboratorio concetti studiati sui libri.
  • Laboratori naturali e visite ai musei storico-scientifici della capitale bulgara.

Non sono mancati momenti di studio sul campo, come l'esplorazione della biodiversità nel South Park di Sofia e la visita al Monastero di Rila, che hanno permesso di contestualizzare l'importanza della sostenibilità e del pensiero scientifico nella vita quotidiana.

Coerentemente con i valori dell'Unione Europea, il progetto ha posto un accento particolare sull'inclusione, garantendo la partecipazione anche a studenti con minori opportunità.

Grazie a questo percorso, l'istituto non solo ha potenziato le competenze linguistiche dei suoi alunni, ma ha anche gettato le basi per una cultura scolastica più moderna e aperta al mondo.

Sebbene le mobilità si siano concluse con successo, il lavoro continua: i risultati e le metodologie apprese verranno ora integrati stabilmente nel curriculum della scuola attraverso sessioni di formazione interna e lo scambio di buone pratiche. Il Federico II di Apricena conferma così il suo ruolo di pilastro per la crescita di cittadini globali, pronti ad affrontare le sfide di un domani dove la comprensione multiculturale e l'inclusione sono le chiavi del progresso globale.

 

 

 


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