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20/02/2026

Dalla Questura di Foggia
Codice Rosso

di Umberto Mastromartino

Foggia: La Polizia di Stato mantiene alta l’attenzione verso il c.d. “Codice Rosso”. 

 

La Polizia di Stato continua incessante la repressione dei reati afferenti al c.d. “Codice Rosso”. A dimostrazione del minuzioso interesse della Polizia di Stato per la repressione dei reati contro la persona, si rappresenta come solo nella prima metà del mese corrente, la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, ha eseguito cinque provvedimenti emessi dall'Autorità Giudiziaria per reati di tal genere, a carico di cinque diversi soggetti, tutti uomini ed alcuni di giovanissima età. 

Dettagliatamente, è stata in primo luogo eseguita la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico a carico di un quarantenne di origine straniera, ma residente a Foggia, nei confronti del quale sono emersi gravi indizi di colpevolezza in merito alla violazione degli obblighi di assistenza familiare e violenza privata a danno dei componenti del nucleo familiare. Medesimo provvedimento cautelare è stato eseguito nei confronti di un giovanissimo foggiano verso il quale sono emersi indizi di reità per i reati di violenza privata e minacce a danno della propria madre.

Negli ultimi giorni, ancora, gli investigatori della Squadra Mobile, specializzati, tra l’altro, nella repressione dei reati contro la persona ed in danno di minori, hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Foggia a carico di un trentottenne straniero nei cui confronti sono emersi indizi di reità per i reati di maltrattamenti e lesioni commessi in danno della propria compagna convivente; oltre, al provvedimento cautelare degli arresti domiciliari a carico di un diciannovenne che avrebbe realizzato ed utilizzato immagini “artefatte” dal tenore diffamatorio nei confronti di una giovane donna: fatto balzato all’attenzione delle cronaca nazionale. 

Nell’ultimo periodo considerato, inoltre, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Foggia hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della misura di sicurezza provvisoria emessa dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di un trentenne nell’ambito di un procedimento che lo vedrebbe coinvolto per minacce e lesioni aggravate in danno della propria madre.

 Risulta fondamentale evidenziare come i procedimenti penali in esame pendano nella fase delle indagini preliminari; a tal fine corre l’obbligo di affermare che, stante il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza, le persone indagate non possono essere considerate colpevoli fino all’eventuale emissione, nei loro confronti, di una sentenza definitiva di condanna.

Accanto alle attività di Polizia Giudiziaria in materia di contrasto ai reati da Codice Rosso vi sono le misure di prevenzione che la specifica normativa attribuisce alla potestà questorile; nel periodo in esame, in particolare, il Questore della Provincia di Foggia, dall’inizio dell’anno, ha emesso 9 ammonimenti per violenza domestica e 2 ammonimenti per stalking.  

Si coglie l’occasione per ricordare, ancora una volta, la possibilità di veicolare informazioni o richieste di intervento, in taluni casi indispensabili per una migliore riuscita delle attività preventive e repressive, anche in forma anonima, attraverso l’applicazione YOUPOL per casi non urgenti, o, nell’emergenza, attraverso il ricorso al 112NUE, con la specifica che altre e diverse forme di comunicazione di fatti reato, specie se non accompagnate dalla necessaria denuncia nei casi previsti, non permettono un intervento tempestivo delle Forze di Polizia.

 


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