Cultura
13/03/2026
di Flora Bozza
COMUNICATO STAMPA
Convegno nazionale “Ruggiero Bonghi nella storia d’Italia”
(Foggia 13 marzo - Lucera 14 marzo 2026)
In occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Ruggiero Bonghi (Napoli, 1826 - Torre del Greco, 1895), eminente intellettuale, politico e uomo di cultura dell’Italia postunitaria, il Comitato provinciale di Foggia dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (ISRI) promuove un convegno di studi dal titolo: “Ruggiero Bonghi nella storia d’Italia (1826-1895)”, articolato in due giornate di lavori tra Foggia (venerdì 13 marzo) e Lucera (sabato 14 marzo 2026).
L’iniziativa, insignita della medaglia di riconoscimento della Presidenza della Repubblica, intende offrire un approfondimento sui differenti aspetti della figura e dell’opera di uno dei principali protagonisti del Risorgimento italiano, mettendone in luce il contributo alla vita culturale, politica e giornalistica dell’Italia ottocentesca e si avvale del patrocinio di istituzioni culturali e amministrative nazionali e provinciali e del contributo di alcune imprese private.
Il convegno vedrà la partecipazione di qualificati studiosi e ricercatori provenienti da diverse istituzioni culturali italiane, docenti universitari, storici e studiosi del Risorgimento che affronteranno, da prospettive diverse il ruolo di Bonghi nel contesto del Risorgimento, la sua attività di giornalista e di ministro, il suo ruolo di cattolico moderato, il suo contributo alla formazione dell’identità culturale nazionale.
Per promuovere una riflessione storica e un dialogo scientifico tra studiosi e istituzioni e far conoscere la figura di Bonghi tra i cittadini, il comitato scientifico del Convegno si è avvalso del sostegno delle Università di Foggia e di Salerno, dei Comuni di Lucera e di Foggia, della Regione Puglia, della Provincia di Foggia, della Società Dante Alighieri, della Società di Storia Patria per la Puglia, della Fondazione Monti Uniti di Foggia, del CNR-IRCrES di Torino, della Fondazione Pasquale e Angelo Soccio, del Liceo Bonghi-Rosmini e del Convitto Nazionale Ruggiero Bonghi di Lucera.
Questa articolata rete di Enti sottolinea la portata istituzionale dell’evento e l’importanza di restituire a Ruggiero Bonghi il ruolo che gli compete nella memoria storica nazionale.
Il Convegno si aprirà venerdì 13 marzo, a partire dalle ore 16:30 alla Fondazione Monti Uniti di via Arpi a Foggia, con i saluti istituzionali del direttore del Comitato di Foggia dell’ISRI Francesco Barbaro, del presidente della Fondazione Monti Uniti Filippo Santigliano, delle autorità politiche e accademiche, i saluti introduttivi del Direttore dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, prof. Alessandro Campi e del Presidente della Società Dante Alighieri, prof. Andrea Riccardi.
La prima sessione vedrà gli interventi del prof. Carmine Pinto, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno e del prof. Pasquale Corsi, Presidente della Società di Storia Patria per la Puglia, ed avrà come tema «Ruggiero Bonghi nel Risorgimento italiano»; i due relatori si soffermeranno, tra l’altro, sul contributo offerto da Bonghi alla costruzione dello Stato nazionale e sul suo ruolo di relatore della legge delle Guarentigie.
Nella seconda sessione i docenti Stefano Picciaredda e Itala Tambasco, dell’Università di Foggia, approfondiranno il pensiero di Bonghi tra letteratura e forme di apertura alla questione femminile.
Sabato 14 marzo i lavori riprenderanno alle ore 9:00 nell’Auditorium del Convitto nazionale “Ruggiero Bonghi” di Lucera con una terza sessione, dedicata a «Bonghi politico e giornalista», nel corso del quale, dopo i saluti istituzionali del Rettore del Convitto Antonella Falco, del sindaco di Lucera Giuseppe Pitta, del consigliere regionale Antonio Tutolo e del Dirigente di ricerca CNR IRCrES di Torino Mario Coccia, il prof. Riccardo Piccioni, dell’Università di Macerata, indagherà la concezione politica bonghiana di riformatore moderato; il prof. Paolo Emilio Trastulli, dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, ricostruirà un episodio esemplare del clima istituzionale postunitario, Mario Prignano, giornalista e Capo Redattore centrale del TG1 RAI parlerà del Bonghi giornalista e della sua visione della stampa come strumento di educazione civile.
Alle 11.30 sarà inaugurata la mostra documentaria «Ruggiero Bonghi e Lucera nelle carte e nei documenti dell’epoca», curata da Marco Occhipinti e Anna Maria d’Apollo, che illustrerà al pubblico di cittadini e studenti la vita di Bonghi e delle principali istituzioni locali a lui dedicate.
La quarta sessione, intitolata «R. Bonghi nella cultura e nell’arte», vedrà le relazioni del prof. Dionisio Morlacco, dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, che ricorderà la memorabile giornata dell’inaugurazione del monumento al parlamentare lucerino nel 1899, e di Giovanni Battista Gifuni, già consigliere parlamentare presso la Biblioteca della Camera del Deputati, che parlerà delle testimonianze su Ruggiero Bonghi nella Biblioteca comunale di Lucera, anche a lui dedicata.
Sempre a Lucera, ma in serata con inizio alle 18.30 il convegno terminerà al Circolo Unione con una sessione conclusiva coordinata dal prof. Francesco Barbaro, direttore del Comitato di Foggia dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, nella quale, dopo i saluti del Presidente del Circolo, dott. Silvio di Pasqua, e del Tesoriere dell’Ordine degli Avvocati di Foggia, avv. Giuseppe Agnusdei, il dott. Giuseppe Trincucci, presidente della Sezione di Lucera della Società di Storia Patria per la Puglia parlerà di Bonghi e Lucera alla luce di nuove ricerche e il prof. Carmine Pinto docente di Storia contemporanea dell’Università di Salerno offrirà una sintesi critica di tutte le relazioni alla luce del pensiero bonghiano e della sua attualità.
Napoletano di nascita, ma con profonde radici familiari a Lucera, patriota, scrittore, filosofo, giornalista, Bonghi fu intellettuale poliedrico e “vulcanico” e incarnò pienamente il modello dell’“intellettuale civile” dell’Ottocento, impegnato non solo nella riflessione teorica ma nella costruzione concreta dello Stato nazionale. Costretto all’esilio dopo i moti del 1848, visse a Parigi, Londra, Firenze e Torino e maturò una visione politica moderata e riformista. Aderì al progetto politico di Cavour ed entrò nel Parlamento del Regno d’Italia appena costituito. Da deputato contribuì al consolidamento delle istituzioni del nuovo Stato. Fondò anche il quotidiano «La Stampa» di Roma e fu presidente della Società «Dante Alighieri» per la diffusione della lingua italiana nel mondo. Come molti protagonisti del Risorgimento, vide nell’unificazione italiana non solo un traguardo politico, ma un progetto morale e culturale che consentisse all’Italia di diventare una Nazione anche attraverso l’educazione, la lingua e la stampa.
Da ministro della Pubblica Istruzione nel secondo governo di Marco Minghetti (1874-1876) promosse un’idea di istruzione pubblica laica, nazionale e formativa sul piano morale e, per “fare gli italiani”, l’unificazione linguistica come strumento essenziale di cittadinanza. Bonghi attribuiva inoltre alla stampa una funzione pedagogica e civile, per la quale il giornalismo doveva orientare l’opinione pubblica e contribuire alla formazione di una coscienza nazionale consapevole.
I dieci relatori del convegno. Schede sintetiche di presentazione
Carmine Pinto
Carmine Pinto è uno storico italiano, docente ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Salerno, dove dirige il Dipartimento di Studi Umanistici. Specializzato in storia politica, militare e guerre civili del XIX-XX secolo, è noto per le sue ricerche sul Risorgimento, il brigantaggio e la storia del Mezzogiorno. Per l’insieme delle sue attività e per gli stimoli a nuove ricerche sulla storia del Risorgimento la sua azione è stata paragonata recentemente dal giornalista Dino Messina sul “Corriere della Sera” a quella svolta, per quel che concerne le ricerche sul fascismo, da Renzo De Felice. Dirige il Centro di Ricerca sui conflitti in Età Contemporanea. Ha all’attivo numerose pubblicazioni con le case editrici Laterza e Rubbettino. Fra i suoi volumi più importanti: “La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti. 1860-1870”; “Il brigante e il generale. La guerra di Carmine Crocco e Emilio Pallavicini”, “Il Plebiscito del 1860. Unificazione, legittimazione, reazione nel Mezzogiorno e in Sicilia”, “Il riformismo possibile. La grande stagione delle riforme: utopie, speranze, realtà (1945-1964). Collabora come editorialista a diverse testate giornalistiche fra cui “Il Mattino” di Napoli.
Pasquale Corsi
Nato a San Severo nel 1943 si è laureato nel 1965 con lode in Lettere classiche presso l’Università di Bari. È stato incaricato e poi professore associato nelle Università di Bari e di Chieti; per oltre trent’anni è stato professore ordinario di Storia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Bari, dove ha insegnato anche Storia bizantina. Dal 2015 è presidente della Società di Storia Patria Puglia e dirige la rivista “Archivio Storico Pugliese”. Ha tenuto seminari e cicli di lezioni nella Pontificia Facoltà Teologica Pugliese e nelle Università di Buenos Aires e di Conception dell’Uruguay. Ha al suo attivo circa quattrocentocinquanta pubblicazioni, tra volumi e saggi, cui si aggiungono numerose recensioni e vari scritti di carattere letterario e giornalistico; ha inoltre curato l’edizione di undici volumi di Atti di Convegni, da lui organizzati e diretti. Nell’ambito delle sue ricerche scientifiche ha sempre privilegiato le indagini sulla storia del Mezzogiorno nel Medioevo, sui rapporti tra l’Oriente bizantino e l’Occidente latino, sulla storia della Chiesa e sulle fonti documentarie pugliesi. Corsi ha dato ampio spazio agli studi di storia patria, inseriti nel contesto delle vicende coeve e nella più ampia prospettiva cronologica e critica.
Stefano Picciaredda
Romano, è docente ordinario di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Foggia, dove insegna dal 2006. Specializzato in storia del cristianesimo nell’Africa
subsahariana, umanitarismo e Croce Rossa e integrazione europea, è autore di numerose monografie e pubblicazioni scientifiche. Fra i suoi Interessi di ricerca la storia religiosa e sociale, con focus sul XX-XXI secolo, le Chiese africane, la diplomazia umanitaria, la storia locale della Capitanata.
Ha all’attivo otto monografie ed una novantina di saggi e contributi. Fra i suoi volumi più noti: “Diplomazia umanitaria. La Croce Rossa nella Seconda guerra mondiale” pubblicato nel 2003 dalla casa editrice Il Mulino, “Le Chiese indipendenti africane. Una storia religiosa e politica del Novecento”, “La Croce Rossa alla prova dell'Africa. Nuove sfide a sud del Sahara (1936-1975)”, “Il mondo di Leone XIII d’incontro della chiesa con il XX secolo”.
Itala Tambasco
Docente a contratto e borsista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, si occupa in particolar modo di critica dantesca e della ricezione di Dante nella letteratura moderna e contemporanea. Ha scritto saggi e articoli su Boccaccio, Pirandello, Boito, Buzzati, Levi e Carducci. Di recente si è accostata alla scrittura di genere con contributi su Olga Marchini, Laura Solera e Rosmunda Tomei. Ha pubblicato le monografie “Architetture intratestuali della ‘Commedia’ dantesca” (Edizioni Sinestesie, Avellino 2021) e “Giuda Iscariota, Metamorfosi letterarie di un personaggio biblico” (La scuola di Pitagora, 2024).
Riccardo Piccioni
Marchigiano, ordinario di Storia Contemporanea e Storia del Risorgimento all’Università degli Studi di Macerata, è consulente dal 2024 dell’Istituto per la Storia del Risorgimento. Sindaco di Belvedere Ostrense dal 2009 al 2019, alla passione per la storia e la politica ha abbinato anche quella per il calcio, è infatti attualmente al terzo mandato da presidente del Comitato regionale arbitri Marche.
Fra i suoi volumi più importanti: “Diomede Pantaleoni”, “Marco Minghetti. Giovinezza e politica (1818-1848), “Una sovranità limitata. Lo Stato Pontificio nell’età delle rivoluzioni (1815-1860). Ha scritto numerosi saggi pubblicati in volumi di miscellanee.
Giovanni Battista Gifuni
Nato a Roma ma legatissimo alla città di origine della sua famiglia, dove il nonno omonimo diresse per un quarantennio la biblioteca comunale “Ruggiero Bonghi” salvando dall’oblio il carteggio dell’ex presidente del consiglio Antonio Salandra raccolto e riordinato nel “Fondo Salandra”. Parallelamente alla sua attività di bibliotecario presso la Camera dei deputati, dal 1997 al 2011 ha svolto attività di consulenza per l’acquisto di film per la Società di distribuzione cinematografica Academy Pictures (e successive denominazioni) dei coniugi Traxler. A coronamento della sua esperienza con la Academy, ha scritto, insieme a Francesca Boschiero “Sognavamo al cinema”, un libro intervista a Vania Protti Traxler, pubblicato dalle Edizioni Sabinae nell’ottobre 2022. Il volume ripercorre gli oltre 30 anni di attività dell’Academy (1978-2011), con un focus sui 50 film tra i più rappresentativi degli oltre duecento distribuiti. Nel dicembre del 2024 è stato insignito per le sue attività del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
Mario Prignano
Giornalista professionista, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Perugia; lavora in Rai dal 2009 dove è approdato dopo un’intensa esperienza su diversi quotidiani italiani, tra cui “Il Sole 24 Ore”. In Rai ha ricoperto numerosi incarichi, fra cui caporedattore della redazione interni del Tg1 e vicedirettore di Radio 1 Rai. Dal 2020 è caporedattore centrale del TG1. Membro della Società Italiana per la Storia Medievale e dell’Associazione italiana dei professori di Storia della Chiesa, ha pubblicato numerosi volumi, tra cui: “Il giornalismo politico” (Rubbettino, 2007), “Urbano VI. Il papa che non doveva essere eletto” (Marietti 1820, 2010), “Giovanni XXIII. L’antipapa che salvò la Chiesa” (Morcelliana, 2019), “Papa, non più papa. La rinuncia pontificia nella storia e nel diritto canonico” (a cura di, con A. Feniello, Viella, 2022), “Antipapi una storia della Chiesa” (Laterza, 2024).
Paolo Emilio Trastulli
Studente del Liceo classico Bonghi di Lucera, dopo la laurea in Filosofia presso l’Università la Sapienza di Roma (1958), ha insegnato Storia e filosofia nei Licei di Lucera, Latina e Roma. È stato tra i primi in Italia a teorizzare i problemi dell’orientamento educativo in ordine all’azione docente con i due saggi “Orientamento ed Educazione” e “Il ruolo dell’informazione nell’orientamento”. Socio storico dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Critico d’arte e brillante oratore, fra il 1993 ed il 1999 è stato redattore editoriale del bimestrale “L’Urbe, rivista romana” fondata nel 1936 da Giuseppe Bottai. Nel 1989 con il volume “Orchidee romane”, scritto assieme a Pier Andrea De Rosa, ha vinto il Premio Donna Città di Roma. Dal 2001 al 2019 è stato presidente della Famiglia Dauna di Roma; nel 2007 ha vinto il Premio Giuseppe Livio Borghese.
Dionisio Morlacco
Socio ordinario della Società di Storia Patria Puglia e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento, si è impegnato in studi e ricerche che illustrano figure, momenti ed aspetti della storia di Lucera. Ha pubblicato numerosi saggi per l’«Archivio Storico Pugliese»; è stato vicedirettore del periodico «Il Centro» di Lucera, ha collaborato con la rivista «Dimensione» ed ha pubblicato articoli per la «Rassegna Storica del Risorgimento». Tanti i libri scritti da Morlacco a partire dal 1987, a cominciare da “Chi campa, véde. Profili di popolani”. Fra i suoi volumi più importanti “Dimore gentilizie a Lucera”, “Dimore gentilizie e strutture pubbliche”, “Quei nomi di pietra, toponomastica della città di Lucera”, “Dizionario del dialetto di Lucera”, “Riccardo Del Giudice, il volto onesto del Regime”.
Giuseppe Trincucci
Medico internista ospedaliero, è presidente della Sezione di Lucera della Società di Storia Patria per la Puglia, socio dell’Istituto per la Storia del Risorgimento e socio effettivo dell’Accademia delle Arti Sanitarie. Ricercatore e divulgatore di patrie memorie riferite alla sua città, Lucera, ai suoi luoghi e ai suoi uomini, ha pubblicato articoli, saggi e interventi su varie riviste, come l’«Archivio Storico Pugliese», numerosi volumi, a partire da “Lucera. Storia e volti nel tempo” del 1981 e curato opere collettanee. Fra i suoi libri: “Il Leone e il Brigante”, “La Diocesi di Lucera-Troia. Storia, Arte, Fede”, “Alfonso de Peppo (1886-1951) giornalista, sindaco e podestà di Lucera”, “Teodor Mommsen e Lucera”, “Le forme di un sogno. Scritti critici di Francesco Piccolo su Umberto Bozzini”, “La Cattedrale di Lucera nella voce di storici, letterati e viaggiatori”, “Lucera, città della memoria e della fantasia nelle pagine di viaggiatori, storici e curiosi”. Ha curato nel 2023, assieme a Pasquale Corsi, il volume in due tomi “Atti del convegno sugli anni del fascismo in Capitanata” tenutosi all’Università di Foggia il 14 e 15 ottobre del 2022. Nel 2010 ha curato il volume “Gianbattista Gifuni. Lo storico, il critico, il cittadino nel trentennale della su scomparsa”.
Lucera, 6 marzo 2026