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Cultura

23/09/2026

Arte Benvenuto
Finisagge di Giorgio de Chirico

di Umberto Mastromartino

 

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗹 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘀𝘀𝗮𝗴𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲 𝗖𝗵𝗶𝗿𝗶𝗰𝗼: 𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗣𝗲𝘁𝗿𝗼𝗻𝗲

 

Si chiude domenica 27 settembre, alle ore 18:00, con il finissage al Museo Civico Archeologico "Michele Petrone", la mostra 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲 𝗖𝗵𝗶𝗿𝗶𝗰𝗼. 𝗥𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼, promossa dal Comune di Vieste in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, con la cura scientifica di Lorenzo Canova e la direzione artistica di Giuseppe Benvenuto.

 

Per l'occasione, il Museo Petrone aprirà le porte con ingresso gratuito dalle ore 18 alle ore 22 di domenica, offrendo a cittadini e visitatori l'ultima possibilità di ammirare l'esposizione prima della sua conclusione.

 

Aperta dal 23 maggio scorso, la mostra ha portato a Vieste, per oltre quattro mesi, un nucleo di opere provenienti dalle collezioni della Fondazione, dedicate agli ultimi decenni della produzione del maestro della Metafisica e al suo rapporto con l'immaginario mediterraneo, inteso insieme come luogo reale e spazio simbolico e culturale. L'evento conclusivo di domenica si svolgerà alla presenza delle istituzioni e sarà aperto a tutta la cittadinanza.

 

"Con 'Ritorno al Mediterraneo' Vieste ha ospitato per la prima volta un progetto espositivo dedicato a Giorgio de Chirico, reso possibile dalla collaborazione diretta con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma e dalla cura scientifica di Lorenzo Canova", dichiara l'assessore alla Cultura Alessandro Del Zompo. "È stata un'operazione culturale importante per la città: ha portato al Museo Petrone opere della maturità di uno dei più grandi maestri dell'arte italiana del Novecento, aprendo il nostro museo civico a un pubblico più ampio e a un confronto con la grande arte contemporanea. Un percorso che intendiamo proseguire, continuando a costruire per Vieste una proposta culturale capace di affiancare, tutto l'anno, la vocazione turistica della città. Il finissage di domenica è il momento in cui restituiamo alla comunità e ai visitatori il senso di questo lavoro, ringraziando la Fondazione per aver scelto Vieste come tappa di un progetto di così alto profilo".


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