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20/10/2026

Atlante del Clcio locale
Dal Foggia al Cerignola ecc.

di Umberto Mastromartino

Dal Foggia al Cerignola, dal Manfredonia all'Incedit: quasi un secolo di calcio in Capitanata rivive in un Atlante digitale

Una mappa interattiva permette di riscoprire la storia calcistica della provincia di Foggia, dalle grandi stagioni dei rossoneri alle imprese di Cerignola e Manfredonia, fino alle società scomparse di Lucera, Apricena e dei piccoli centri della Daunia. Il progetto gratuito, che raccoglie oltre 1.500 club italiani, è stato realizzato dal foggiano Francesco Ippolito, ingegnere, giornalista e autore bestseller.

Che cosa accomuna il Foggia, l'Audace Cerignola, il Manfredonia, il San Severo e il Lucera? Certamente una storia calcistica fatta di rivalità, passione e appartenenza, ma soprattutto il legame con un territorio, la Capitanata, nel quale il calcio ha rappresentato per generazioni uno degli elementi più riconoscibili dell'identità delle comunità locali.

Dalle indimenticabili stagioni del Foggia di Zeman in Serie A alle più recenti affermazioni dell'Audace Cerignola, passando per le esperienze professionistiche del Manfredonia e le numerose partecipazioni ai campionati nazionali delle squadre di San Severo e Lucera, la provincia di Foggia custodisce un patrimonio calcistico ben più vasto di quanto possa apparire osservando soltanto le classifiche attuali.

Eppure, accanto alle società più conosciute, esiste un'altra geografia del calcio dauno, fatta di squadre scomparse, denominazioni dimenticate, fusioni, trasferimenti di titoli sportivi e piccoli comuni che, anche soltanto per una stagione, hanno avuto una propria rappresentante nei campionati nazionali.

A riunire questo patrimonio in un unico strumento è l'Atlante Storico del Calcio Italiano, il progetto digitale indipendente realizzato da Francesco Ippolito, ingegnere civile e giornalista foggiano, che permette di esplorare quasi un secolo di storia calcistica italiana attraverso una mappa interattiva.

Com'era il calcio in Capitanata nel 1950? E quali squadre giocavano negli anni '80?

È proprio questa la domanda alla base dell'Atlante, che consente di abbandonare per un momento la prospettiva dei risultati settimanali per osservare il calcio italiano nel suo sviluppo geografico e storico.

Il database comprende oltre millecinquecento società di tutta Italia, dalle protagoniste della Serie A alle centinaia di realtà provinciali che hanno partecipato almeno una volta ai campionati nazionali dalla Serie A alla Serie D, considerando anche le precedenti denominazioni delle categorie.

La piattaforma permette di visualizzare contemporaneamente tutte le società censite oppure di selezionare una singola stagione, scoprendo quali squadre fossero presenti nei campionati e dove fossero localizzate.

Applicando il filtro della provincia di Foggia emerge una geografia sorprendente: dal capoluogo a Cerignola, da Manfredonia a San Severo, da Lucera ad Apricena, fino a Torremaggiore, Candela e Castelnuovo della Daunia.

Ogni società possiede una scheda dedicata, nella quale sono raccolte le partecipazioni stagione per stagione, i piazzamenti, i colori sociali, le denominazioni storiche e le principali trasformazioni societarie.

Dall'Incedit della Cartiera alla Madre Pietra Daunia: le storie che rischiavano di essere dimenticate

Uno degli aspetti più affascinanti dell'Atlante è la possibilità di riscoprire società che hanno rappresentato un pezzo importante del calcio locale, pur essendo oggi poco conosciute.

È il caso dell'Incedit, storica squadra foggiana della Cartiera, caratterizzata dai colori giallo e blu. Partecipò per due stagioni alla Serie C, tra il 1946 e il 1948, e successivamente ai campionati interregionali, prima di confluire nel Foggia nell'estate del 1957. Da quell'operazione nacque la denominazione Foggia & Incedit, utilizzata dai rossoneri fino al 1969: una vicenda nella quale si intrecciano la storia sportiva della città e quella delle sue realtà produttive.

Un altro esempio arriva da Apricena, dove il San Giorgio Apricena disputò un'unica stagione in Serie D, nel 2001-2002. Una partecipazione che, pur breve, portò il nome della città sui campi del campionato nazionale.

Ancora più particolare è la storia della Madre Pietra Daunia, società legata a Castelnuovo della Daunia e Apricena, protagonista della Serie D 2016-2017. Dopo una sola stagione, il titolo sportivo fu trasferito a Molfetta, dove la società proseguì il proprio percorso con un'altra denominazione.

Nella graduatoria compare anche il Torremaggiore, con quattro partecipazioni alla Serie D, mentre tra le storie più recenti figura l'Heraclea di Candela, militante lo scorso anno nel campionato di Serie D.

Sono vicende diverse, ma accomunate da un elemento: la dimostrazione che anche una piccola comunità può trovare il proprio posto nella storia del calcio nazionale.

Il Foggia è 41º in Italia: Cerignola e Manfredonia tra le prime duecento società

Tra le funzionalità dell'Atlante figura la Classifica storica nazionale del calcio italiano, una graduatoria autonoma che assegna un punteggio alle società in base alle partecipazioni nei campionati: il sistema attribuisce 10 punti per ogni stagione in Serie A, 7 in Serie B, 4 in Serie C/C1, 2 in Serie C2 e 1 in Serie D.

Il Foggia occupa il 41º posto nazionale con 475 punti, davanti a società blasonate come Catanzaro, Spezia, Reggina e Avellino. Un risultato che riflette una tradizione di 11 partecipazioni alla Serie A, 25 alla Serie B e 43 alla Serie C, oltre alle presenze nelle categorie inferiori. Alle spalle dei rossoneri emerge il Manfredonia, 186º con 67 punti, che precede di poco l'Audace Cerignola, 191º con 65 punti. Due storie differenti, entrambe caratterizzate da importanti esperienze nel calcio professionistico e da una lunga tradizione nei campionati nazionali. Più indietro si incontrano altre protagoniste della provincia. Il Lucera è 529º con 14 punti, mentre l'Incedit occupa la 551ª posizione con 13 punti, appena davanti al San Severo, 553º con lo stesso punteggio.

La graduatoria permette di valorizzare anche le partecipazioni più brevi, come quelle del Torremaggiore, del San Giorgio Apricena e della Madre Pietra Daunia, che altrimenti rischierebbero di scomparire dalla memoria collettiva. Non si tratta di una classifica ufficiale della FIGC, ma di un'elaborazione statistica indipendente, ispirata al concetto federale di tradizione sportiva, attraverso la quale è possibile confrontare realtà e percorsi molto diversi.

Francesco Ippolito, l'ingegnere foggiano che ha ricostruito la geografia del calcio italiano

L'Atlante nasce dalla passione di Francesco Ippolito, ingegnere strutturista e giornalista originario di Foggia, che ha dedicato parte del proprio tempo libero alla raccolta e alla verifica di informazioni provenienti da almanacchi calcistici, giornali d'epoca, documentazione federale e archivi storici. Un progetto che, partendo anche dall'interesse per il calcio del proprio territorio, si è progressivamente esteso all'intera penisola, trasformandosi in un archivio digitale liberamente consultabile.

Ippolito è anche autore delle due edizioni del libro ufficiale Le maglie dell'Inter, realizzato con FC Internazionale Milano e Giunti Editore e diventato bestseller, un'opera dedicata alla storia del club nerazzurro attraverso l'evoluzione delle divise e dei suoi simboli. Alla ricerca sulla storia del calcio affianca inoltre la professione ingegneristica e l'attività di divulgazione su LinkedIn, dove pubblica approfondimenti dedicati ai ponti, alle gallerie, alle infrastrutture e all'ingegneria civile, con l'obiettivo di rendere comprensibili anche gli argomenti tecnici a un pubblico non specialistico.

Un archivio gratuito aperto alle segnalazioni degli appassionati

L'Atlante Storico del Calcio Italiano è completamente gratuito e continua a essere aggiornato attraverso nuove ricerche e segnalazioni. All'interno di ogni scheda è presente il pulsante "Segnala un errore", che permette a tifosi, storici e conoscitori delle realtà locali di proporre correzioni, documenti e integrazioni.

L'invito è rivolto anche agli appassionati della Capitanata, un territorio nel quale la memoria calcistica è custodita spesso attraverso fotografie, vecchi giornali, almanacchi, racconti familiari e ricordi delle domeniche trascorse sugli spalti. Perché la storia del calcio foggiano non appartiene soltanto ai grandi pomeriggi dello Zaccheria, alle promozioni e ai campionati professionistici. Appartiene anche alle squadre di quartiere che hanno raggiunto la Serie C, ai piccoli comuni arrivati in Serie D, alle società che hanno cambiato nome e a quelle che non esistono più, ma che continuano a vivere nei ricordi di chi le ha sostenute.

Perché ogni squadra, anche quella che ha disputato un solo campionato nazionale, rappresenta una pagina della storia del calcio italiano. E ogni pagina merita di essere conservata.


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